Taranto: Tra Storia, Mare e Sapori Autentici

Sospesa tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, Taranto è uno snodo epico della storia del Mediterraneo, dove il mito si fonde indissolubilmente con la realtà e con una tradizione gastronomica secolare.

Le Origini: Tra Mito e Storia Spartana

Il Mito di Taras

La leggenda narra che la città sia nata intorno al 2000 a.C. ad opera di Taras, figlio del dio Poseidone e della ninfa Satyria. Salvatosi da un naufragio grazie a un delfino inviato da suo padre, Taras giunse sulle coste pugliesi e fondò una città a cui diede il proprio nome. Ancora oggi, lo stemma ufficiale di Taranto raffigura Taras a cavallo di un delfino con il tridente in mano.

La Storia: L’unica colonia di Sparta (706 a.C.)

La fondazione storica risale al 706 a.C. ad opera dei Parteni, giovani spartani privi di diritti politici guidati da Falanthos. Consultato l’Oracolo di Delfi, Falanthos guidò i suoi compagni verso la costa jonica e fondò Taras, destinata a diventare l’unica colonia mai fondata da Sparta.

Il Secolo d’Oro della Magna Grecia

Nel IV secolo a.C., sotto la guida del matematico e filosofo pitagorico Archita, Taranto divenne la capitale culturale, commerciale e militare della Magna Grecia. Famosa per la lavorazione dell’oro, della ceramica e la tintura della porpora, passò poi sotto il dominio romano nel 209 a.C., conservando però un’anima fiera e legata al mare.

Cosa Vedere a Taranto: Gli Itinerari Imperdibili

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[Castello Aragonese](http://googleusercontent.com/map_location_reference/5)

  • Storia e architettura: Costruito alla fine del XV secolo sui resti di precedenti fortificazioni bizantine e normanne, domina il canale che separa la Città Vecchia dal borgo nuovo.
  • Cosa fare: Partecipa a una visita guidata gratuita organizzata dalla Marina Militare per esplorare camminamenti, torri e sale storiche con affaccio sul mare.

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[MArTa – Museo Archeologico Nazionale di Taranto](http://googleusercontent.com/map_location_reference/7)

  • Tesori unici: È uno dei musei archeologici più importanti al mondo per la civiltà della Magna Grecia.
  • Punti di forza: Ospita i celebri Ori di Taranto, raffinate opere d’oreficeria ellenistica, insieme a sculture paleolitiche, mosaici e reperti della storia antica della regione.

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[Basilica Cattedrale di San Cataldo Vescovo](http://googleusercontent.com/map_location_reference/9)

  • Architettura: È la cattedrale più antica della Puglia (fondata nel X secolo), situata nel cuore del centro storico.
  • Da non perdere: Il meraviglioso Cappellone di San Cataldo, capolavoro del barocco napoletano ricco di marmi policromi, e la cripta bizantina affrescata.

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[Tempio Dorico](http://googleusercontent.com/map_location_reference/11)

  • Testimonianza greca: Conosciuto anche come Tempio di Poseidone, si trova in Piazza Castello ed è il tempio più antico della Magna Grecia conservato in Puglia (VI secolo a.C.).
  • Dettagli: Oggi rimangono visibili due imponenti colonne doriche che evocano il passato spartano della città.

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[Ponte S. Francesco da Paola](http://googleusercontent.com/map_location_reference/13) (Ponte Girevole)

  • Simbolo cittadino: Inaugurato nel 1887, collega l’isola del centro storico con il borgo nuovo sovrapponendosi al canale navigabile.
  • Spettacolo: Assisti alla sua apertura straordinaria per consentire il passaggio delle grandi navi militari tra il Mar Grande e il Mar Piccolo.

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[Museo Ipogeo Spartano di Taranto](http://googleusercontent.com/map_location_reference/15) (Ipogeo Bellacicco)

  • Taranto sotterranea: Situato su Corso Vittorio Emanuele II, questo ambiente scavato nella roccia calcarea mostra la stratificazione storica della città dalla civiltà spartana al Medioevo.
  • Caratteristiche: Offre un accesso diretto a livello del mare ed evidenzia le antiche tecniche di cava e difesa dell’Isola Vecchia.

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[Lungomare Vittorio Emanuele III](http://googleusercontent.com/map_location_reference/17)

  • Passeggiata panoramica: Affacciato sul Mar Grande, è costellato da palazzi in stile eclettico e monumenti storici.
  • Atmosfera: Il luogo ideale per godersi il tramonto con vista sulle Isole Cheradi.

I Sapori Autentici della Tradizione Tarantina

La cucina tarantina è legata alle sue acque uniche: le sorgenti sottomarine d’acqua dolce (citri) nel Mar Piccolo donano alla Cozza Tarantina (presidio Slow Food) una dolcezza inimitabile.

1. Tubettini con le Cozze

Ingredienti (per 4 persone)

  • 320 g di pasta tipo tubettini (o ditali)
  • 1 kg di cozze tarantine
  • 250 g di pomodorini ciliegino (o pelati)
  • 2 spicchi d’aglio, olio EVO, prezzemolo e pepe nero

Preparazione

  1. Pulisci le cozze e mettile in padella a fuoco vivo finché non si aprono. Filtra e conserva il loro liquido.
  2. Soffriggi l’aglio con olio e pomodorini per 10 minuti.
  3. Versa l’acqua delle cozze nel sugo e cuocivi direttamente i tubettini (aggiungendo acqua calda all’occorrenza).
  4. A fine cottura unisci le cozze sgusciate, spolvera con prezzemolo fresco e pepe nero.

2. Cozze Arraganate (Gratinate)

Ingredienti

  • 1 kg di cozze tarantine grandi
  • 100 g di mollica di pane raffermo, 1 uovo, 30 g di pecorino grattugiato
  • Aglio, prezzemolo, origano e olio EVO

Preparazione

  1. Apri le cozze a metà lasciando il mollusco su una valva.
  2. Prepara un impasto morbido con mollica bagnata nell’acqua delle cozze, uovo, pecorino, aglio, prezzemolo e origano.
  3. Farcisci le cozze, disponile su una teglia e cuoci in forno a 200°C per 12-15 minuti con grill finale.

3. Polpo alla Luciana (alla Tarantina)

Ingredienti

  • 1 kg di polpo fresco
  • 400 g di pomodori pelati o datterini
  • 100 g di olive nere leccine, 1 cucchiaio di capperi, aglio, olio EVO e peperoncino

Preparazione

  1. In un tegame di terracotta, soffriggi aglio e peperoncino nell’olio.
  2. Aggiungi il polpo a tocchetti, copri subito e cuoci a fuoco lentissimo per 15 minuti (“U purpu coce cu l’acqua soja stessa”).
  3. Unisci pomodori, olive e capperi e prosegui la cottura lenta per altri 35-40 minuti finché non diventa tenerissimo.

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